Botta di Sale
Abbiamo navigato verso Trapani e Marsala, rivivendo l’epica gara delle navi descritta da Virgilio, tra approdi storici e degustazioni nelle cantine più rinomate della Sicilia occidentale, scoperto le saline dorate, l’isola archeologica di Mozia e l’anima mediterranea di queste terre, crocevia di popoli e civiltà; sino alle isole Egadi, per immergereci nell’antica tradizione della pesca del tonno.
Un ringraziamento speciale al Prof. Gaetano Basile per la sua preziosissima guida e per averci concesso di portare avanti questa manifestazione, di cui è il padre. Ci ha accompagnato in ogni tappa con i suoi racconti ricchi di storia, passione e sapere.
Un sentito grazie anche a tutti gli sponsor che hanno reso possibile la realizzazione di questo evento con il loro sostegno e la loro fiducia. Vai alla sezione Sponsor
Giorno 1
Scopello
Scopello, con la sua tonnara secolare e i suoi faraglioni maestosi, custodisce l’anima di un passato marinaro ricco di memoria.
San Vito Lo Capo
San Vito Lo Capo, con la sua spiaggia dorata e l’atmosfera vivace, è il crocevia perfetto tra cultura, accoglienza e sapori del Mediterraneo.
Scatti di Bordo
Un tuffo nella storia con Gaetano Basile
Giorno 2
Marsala, il vino che attraversa i secoli
Dalle cantine Florio alle tavole dei re, il Marsala è molto più di un vino: è un racconto liquido di identità, nobiltà e riscatto. John Woodhouse lo “scoprì”, Vincenzo Florio lo consacrò. Da Plinio a Nelson, da Rubens alle nostre scaloppine, il Marsala ha viaggiato nel tempo e nello spazio.
Mozia, la città che dorme nell’acqua
Adagiata placidamente nella laguna dello Stagnone, Mozia è una città sospesa nel tempo, avvolta dalla luce salmastra del mare e dal silenzio che solo i luoghi antichi sanno custodire. Fondata dai Fenici, è oggi un’isola-museo che racconta una storia millenaria fatta di commerci, cultura e mistero. Le sue rovine emergono tra la vegetazione e le acque basse, come frammenti di un sogno interrotto.
Scatti di Bordo
Un tuffo nella storia con Gaetano Basile
Giorno 3
Scatti di Bordo
Favignana: L’isola del tonno e dei Florio
La maestosa tonnara, i racconti dei tonnaroti, la potenza industriale dei Florio e l’eco di una tradizione che oggi vive tra i padiglioni e le ciminiere del museo. Favignana, con le sue cave di tufo, i fiori di cappero e il mare limpido, è poesia che cammina tra archeologia industriale e natura selvaggia.
Levanzo: L’isola del silenzio e della memoria
Minuscola e remota, Levanzo custodisce uno dei più grandi segreti del Mediterraneo: la Grotta del Genovese. Qui, tra pitture rupestri di 10.000 anni fa, tonni e figure rituali, si apre un varco temporale verso il Paleolitico. Ancora oggi, si raggiunge in barca o a dorso d’asino, come un pellegrinaggio nell’origine.
Marettimo: la montagna che abbraccia il mare.
Isola remota e verticale, Marettimo è pura essenza mediterranea. Cala e pineta, castello borbonico e rosmarino, grotte marine e romane “case alte”. Selvaggia, primitiva, autentica.
Qui si parla il linguaggio del vento e delle onde.
Un tuffo nella storia con Gaetano Basile
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